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Gli uploaders di OiNK al servizio della comunità

26 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

oinkDopo mesi di attesa, quattro utenti del popolare tracker BitTorrent “OiNK” sono stati condannati a prestare servizio alla comunità nonché al pagamento delle spese processuali. Un uploader e Alan Ellis, l’amministratore del sito, sono ancora in attesa di giudizio.

Nel ottobre 2007, l’operazione “Ark Royal”  ha raggiunto i suoi obiettivi. OiNK, uno dei più grandi e prestigiosi tracker BitTorrent, è stato chiuso grazie allo sforzo congiunto da parte delle forze dell’ordine di Gran Bretagna e Olanda.

Alan Ellis, l’amministratore del sito  è stato immediatamente arrestato e successivamente accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode ai danni dell’industria musicale. Cinque utenti, che sono stati arrestati mesi più tardi, sono stati accusati di uploadare musica agli altri, attraverso il sito.

A dicembre, quattro degli accusati di “violazione della proprietà intellettuale” si sono dichiarati colpevoli alla corte “Teesside Crown Court “.

Hanno subito sentenze che variano dai £ 375 ai £ 500 per spese processuali e dalle 50 alle 150 ore di lavoro da prestare al servizio della comunità.

Per l’amministratore del sito e l’altro uploader, l’attesa prosegue. Il loro caso è stato aggiornato e dovrebbe essere presentato alla Corte in marzo.

una fonte informata dei fatti  dice:

Il giudice ha sposato appieno la linea di accusa, secondo la quale i seeder originari hanno inflitto imponenti danni ai detentori dei diritti, responsabilità in particolare di coloro che hanno caricato i file prima della data di rilascio ufficiale. Il fatto che tutti gli upload fossero al massimo in anticipo sul rilascio di 1 o 2 giorni e il fatto che 3 uploader su 4 abbiano acquistato i CD originali online non ha influenzato la decisione del magistrato.

E’ anche stato detto, che se i colpevoli non fossero stati con buone referenze e il loro legale fosse stato meno “forte”, il giudice avrebbe seriamente considerato una pena con custodia. Questa sentenza, la prima nel suo genere in Gran Bretagna, sarà molto probabilmente usato come esempio per i casi successivi.

Fonte: TorrentFreak