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LinuxTracker – 180 terabytes di traffico all’anno

11 febbraio 2009 Gianni Nessun commento

linuxtrackerNel 2002, Bram Cohen annunciava un progetto open source, chiamato BitTorrent, rivolto alle persone che avevano necessità di un modo conveniente per la condivisione online di file di grandi dimensioni. Oggi, dopo 7 anni, è utilizzato per la distribuzione di tutto, dai filmati di spettacoli televisivi, dal software,  alla musica.

Tra i primi utilizzatori del protocollo BitTorrent ci sono stati diversi progetti Linux, con un  risparmio di migliaia di dollari in costi di banda. Nel 2005, Linuxtracker ha iniziato ad aggregare queste distribuzioni di Linux, ed con una crescita costante nel corso degli anni, oggi accoglie più 130.000 visitatori unici ogni mese.

Il sito serve attualmente più di 40.000 peers e negli ultimi 12 mesi ha coordinato la distribuzione di 180 terabytes di software Linux. Mark Angeli (amministratore del sito) spiega a TorrentFreak il motivo della creazione di LinuxTracker:

All’inizio mi sono inserito nel ‘movimento’ BitTorrent per scaricare, mentre  ero al lavoro, le trasmissioni perse durante la notte. Nello stesso momento stavo cercando regolarmente nuove distribuzioni Linux, la velocità di download era abbastanza decente, ma volevo trovare un modo migliore per scaricare e condividere Linux.

Alcune delle maggiori distribuzioni erano all’inizio nel utilizzo di BitTorrent come mezzo di distribuzione, ma per i più piccoli era più difficile. Ho voluto rendere la distribuzione più facile per loro, così ho creato un sito e un tracker .

Il primo torrent Linux che Mark ha caricato era Slax 4.2.0. ma era solo l’inizio. Presto decine di torrents seguirono, e con loro le comunità di appassionati di Linux.
Mark ha rivelato che stanno per aggiungere una versione “leggera” del sito per quelli con dispositivi come netbooks e smartphones.

Uno dei grandi vantaggi della comunità Linuxtracker è che il rapporto seed/leecher è molto buono, anche se il sito non richiede agli utenti di registrarsi. Il sito sta attualmente celebrando il suo quarto compleanno e durante il mese di febbraio saranno distribuiti alcuni “regali” dai loro sponsors.

Per tutti i fan di Linux che non hanno ancora scoperto il sito, vale la pena farci un giro.

Fonte: TorrentFreak

Gli uploaders di OiNK al servizio della comunità

26 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

oinkDopo mesi di attesa, quattro utenti del popolare tracker BitTorrent “OiNK” sono stati condannati a prestare servizio alla comunità nonché al pagamento delle spese processuali. Un uploader e Alan Ellis, l’amministratore del sito, sono ancora in attesa di giudizio.

Nel ottobre 2007, l’operazione “Ark Royal”  ha raggiunto i suoi obiettivi. OiNK, uno dei più grandi e prestigiosi tracker BitTorrent, è stato chiuso grazie allo sforzo congiunto da parte delle forze dell’ordine di Gran Bretagna e Olanda.

Alan Ellis, l’amministratore del sito  è stato immediatamente arrestato e successivamente accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode ai danni dell’industria musicale. Cinque utenti, che sono stati arrestati mesi più tardi, sono stati accusati di uploadare musica agli altri, attraverso il sito.

A dicembre, quattro degli accusati di “violazione della proprietà intellettuale” si sono dichiarati colpevoli alla corte “Teesside Crown Court “.

Hanno subito sentenze che variano dai £ 375 ai £ 500 per spese processuali e dalle 50 alle 150 ore di lavoro da prestare al servizio della comunità.

Per l’amministratore del sito e l’altro uploader, l’attesa prosegue. Il loro caso è stato aggiornato e dovrebbe essere presentato alla Corte in marzo.

una fonte informata dei fatti  dice:

Il giudice ha sposato appieno la linea di accusa, secondo la quale i seeder originari hanno inflitto imponenti danni ai detentori dei diritti, responsabilità in particolare di coloro che hanno caricato i file prima della data di rilascio ufficiale. Il fatto che tutti gli upload fossero al massimo in anticipo sul rilascio di 1 o 2 giorni e il fatto che 3 uploader su 4 abbiano acquistato i CD originali online non ha influenzato la decisione del magistrato.

E’ anche stato detto, che se i colpevoli non fossero stati con buone referenze e il loro legale fosse stato meno “forte”, il giudice avrebbe seriamente considerato una pena con custodia. Questa sentenza, la prima nel suo genere in Gran Bretagna, sarà molto probabilmente usato come esempio per i casi successivi.

Fonte: TorrentFreak