Come detto in precedenza, i file torrents in realtà contengono solamente delle informazioni, citiamo da Wikipedia:
È un semplice file, di dimensioni modeste, che può essere pubblicato, ad esempio, su una pagina Web. Per poter usufruire del sistema è quindi necessario, prima di tutto, prelevare un file con l’estensione .torrent. Tale file svolge la funzione di indice, con la descrizione di tutti i pacchetti in cui è stato suddiviso un originale, incluse le chiavi hash che garantiscono l’integrità dei vari pezzi.
Il file torrent, contiene le informazioni necessarie e sufficienti per identificare e scaricare un file dalla Rete in tutta sicurezza. Il file torrent è un file di testo che contiene la codifica in Bencode di un unico grande dizionario, il quale contiene a sua volta i dati, sotto forma di dizionari, che identificano il torrent.
Quindi, se si ricerca un determinato programma o film o brano particolare (ricordo che scaricare opere coperte da copyright è reato), si deve trovare il relativo torrent.
Uno dei “difetti” di bittorrent, a dire di molti, è proprio reperire i torrents, tuttavia in questi ultimi anni, si sono moltiplicati i siti (mininova, isohunt, torrentz) che offrono delle liste classificate in categorie, nonché un motore di ricerca interno più o meno efficace.
Una volta ripertito il torrent e scaricato sul proprio computer, è sufficiciente avviarlo in un apposito programma (chiamato comunemente, client).
Esistono vari tipi di clients, per tutti i sistemi operativi (da Windows a Linux passando per Mac e Symbian), elenchiamo di seguito alcuni tra i più utilizzati:
- uTorrent (Windows e Mac): molto leggero e non necessità di installazione, anche se alla prima esecuzione “sembra” installare componenti, in realtà crea solo un paio di collegamenti ed eventualmente l’associazione nel sistema operativo ai files “torrent”.
- Il client “ufficiale” (windows e Mac): ha acquistato utorrent.com, è quindi lo stesso client.
- Vuze (tutti i SO che hanno supporto java): Molto più ingombrante e “pesante” all’utilizzo del precendente, necessita di java e deve essere installato nel sistema. Disponiamo però di una piattaforma completa con musica, video tv online e quant’altro.
- Transmission (Mac e Linux): Il client “ufficiale” o comunque fornito di default con Ubuntu, semplice ma efficiente.
- Ktorrent (Linux Kde): Un ottimo client (necessita però di KDE) per Linux, molto carino e con ottime e numerose opzioni.
Una volta caricato il file nel nostro client, quest’ultimo si occuperà di connettersi tramite le informazioni contenute nel torrent, agli altri “peers” che non sono altro che utenti interessati allo stesso file. Il file viene scaricato pezzo per pezzo sul proprio computer, fino al termine del “download”, ottenendo così il file desiderato!
La velocità di scaricamento dei files dipende sia dal numero di peers (quelli che hanno il file completo vengono chiamati seeds o seme, mentre quelli che ancora scaricano vengono chiamati leechers o “sanguisughe”), sia dalla “qualità” dei peers, ovvero dalla banda riservato dai singoli peer.
Il sistema Bittorrent viene utilizzato per la distribuzione di file di grandi dimensioni, come molte distribuzione Linux (che vanno dal CD di 650Mb al DVD di oltre 2GB; alcuni film con licenza “Creative Commons”; album musicali disponibili, ad esempio su Jamendo, sempre con licenza “Creative Commons”.
Permette un notevole risparmio nella distribuzione capillare di un prodotto, è un ottimo mezzo di diffusione che può (e dovrebbe) essere sfruttato meglio sia dalla “grande distribuzione” sia dai “piccoli produttori” o indipendenti.