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Archivio per gennaio 2009

Vuze tocca i 10 milioni di visitatori unici al mese

17 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

La gente di Vuze ha condiviso alcune statistiche, sul Vuze blog circa, la loro applicazione, e sembra che l’interfaccia utente completamente rinnovata, che è stata introdotta con la versione 4.0, inizi a dare i suoi frutti. Secondo le statistiche interne, Vuze.com apparentemente ha toccato i 10 milioni di visite uniche il mese scorso.

I numeri forniti da Quantcast sono leggermente inferiori, ma mostra anche una buona crescita da quando il nuovo client è uscito nel mese di ottobre. Vediamo un grafico delle visite mensili globali di seguito:

traffico vuze

Sembra che La funzione di Vuze di creare abbonamenti personalizzati ai torrents abbia avuto un effetto positivo sull’incremento di utenti, in base al post del blog:

1 milione di utenti unici hanno aderito alla nuova funzione di sottoscrizione, e più di 8 milioni di abbonamenti sono stati creati.

Fonte: P2PBlog

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Buon compleanno Mininova (4 anni)

16 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

MininovaNumerosi siti bittorrent vanno e vengono, ma alcuni sono grandi e duraturi come Mininova.

Dopo la scomparsa di Suprnova nel dicembre 2004, un grande vuoto appare nella comunità internazionale bittorrent. Inspirati dal successo di Suprnova, il 15 gennaio 2005, 5 ragazzi olandesi aprono Mininova.
Inizialmente ospitato su una normale linea DSL, presto l’intenso traffico mette in difficoltà il sito.
Prima Anakata (The Pirate Bay) si offrì di ospitare temporaneo il sito, Fù ospite quindi di IsoHunt, ma ben presto Mininova si trova nell’obbligo di avere i propri servers.

A metà 2007, Mininova entra nella Top100 dei siti più popolari di tutta internet con 2 milioni di visitatori al giorno!

Già dal suo terzo compleanno, Mininova ha stabiliti molti records. Nel gennaio 2008, il sito serviva 3 milioni di visitatori al giorno e 10 milioni di torrent erano scaricati ogni giorno.
In febbraio il sito introduceva lo streaming di torrent musicali e alla fine dello stesso mese aveva distribuito oltre 4 miliardi di torrents.

Le innovazioni non finiscono qui, nel marzo del 2008, Mininova inizia la fase di “beta testing” per lo streaming di torrent video (che permette di visualizzare video senza scaricare l’intero file prima).

Niek, CEO di Mininova, dice: “Il tasso di crescita è al di sopra di ogni aspettativa. il numero di download da Mininova è quasi raddoppiato quest’anno e il numero di visitatori è cresciuto moltissimo. Siamo eccitati per l’anno che viene: rimanete sintonizzati, ci saranno importanti annunci nei prossimi mesi.”

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Impostazioni per Bittorrent

16 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

Imposta il tuo sistema al meglio per BitTorrent


Molta gente nuova all’uso di BitTorrent si limita a installare il client e si aspetta che tutto magicamente funzioni. Si connette quindi ad un torrent con molti seed, si accorgono di avere un download rate orribile, e pensano che BitTorrent faccia schifo. Quello che ignorano è che la maggior parte dei loro problemi è dovuta ad una misconfigurazione del loro sistema e ad una pessima comprensione di come BitTorrent ( ed altri p2p ) funzionino. Lo scopo di questo documento è di educarvi, all’uso di BitTorrent e spiegarvi come tweakare il vostro sistema per avere il massimo da BitTorrent

Networking di base: Indirizzi IP e Numeri di Porte

Quelle che leggerete qui sono delle rudimentali basi di networking. Sentitevi liberi di saltare questa sezione se già conoscete queste cose.

Quando il vostro computer si connette ad Internet ( sia via dialup, DSL, o che altro ), esso possiede un identificatore univoco associato con esso, cosicché tutti gli altri computer nella rete possono comunicare con lui ( qualcosa di simile ad un numero telefonico ). Questo identificatore è chiamato Indirizzo IP. Poiché i computer lavorano al meglio con i numeri, un Indirizzo IP non è null’altro che un numero particolarmente grande. Quando il vostro computer vuole downloadare qualcosa come una pagina web ( o uploadare ) esso fa riferimento all’Indirizzo IP del computer con cui sta comunicando; proprio come nell’esempio del numero telefonico, il computer che risponde alla richiesta si comporta allo stesso modo.

Poiché i computer posono comunicare con più di un altro computer contemporaneamente, e può comunicare diverse cose ( pagine web, files, streaming audio e video.. ), devono avere un modo per differenziare le varie comunicazioni ed il loro tipo. Ancora a proposito di numeri, i computer in Internet, raggruppano tutte le cose correlate assegnando loro un Numero di Porta. Per esempio, le pagine web generalmente vengono servite sulla porta 80, le connessioni https sulla porta 443, le connessioni ftp avvengono sulla 21 e così via. E’ la combinazione di ip e numero di porta che fa in modo che la conversazione tra due computer in rete avvenga.

FileSharing : Client-Server e P2P

Ancora, saltate questa parte se sapete di cosa parla.

Un paio di anni fa Internet era idealmente divisa in due gruppi: i server ed i client ( proprio come in un ristorante ). Non c’erano molti server, ed il loro ruolo principale era fornire contenuti web e file da essere scaricati; non facevano molto altro che aspettare delle richieste e servirle quando ve ne erano.
Voi, come client, probabilmente non avreste condiviso alcun contenuto con alcuno. Questa netta divisione era principalmente dovuta al costo della banda. In un periodo precednete alle DSL, al giorno delle dialup, la maggior parte della gente non aveva banda sufficiente per condividere files.
Questa vecchia architettura veniva chiamato client-server abbastanza appropriatamente ed è attualmente utilizzata per la maggior parte di servizi forniti in Internet.

Con l’avvento delle tecnologie broadband come la DSL che probabilmente state usando, improvvisamente una discreta quantità di banda è diventata disponibile agli utenti, ed è questo probabilmente il motivo della nascita dei p2p. L’acronimo p2p sta per peer-to-peet, che sostanzialmente significa “da client a client”.

P2P

Useremo tre nomi fittizi in questo capitolo per spiegare alcuni concetti: Alice, Bob e Charlie. Per ogni esempio assumete che Alice sia una una newbie, che abbia appena installato il suo primo software p2p, che non abbia nulla da condividere, e che abbia intenzione di downloadare qualcosa.
Bob sta condividendo qualcosa, ma anche lui sta cercando cose da scaricare.
Charlie sta condividendo molte cose ma non spende molto tempo a cercare nuove cose da scaricare.

Per quasi tutti i sistemi p2p la maggior parte della gente segue questi passi fondamentali:

  1. Cerca qualcosa
  2. Riceve una lista della gente che sta condividendo quello a cui è interessato
  3. Segue la lista e chiede ad ognuna persona se può mandargli quel file.
  4. Una volta che il download è completo, comincia a condividerlo con altre persone con lo stesso sistema.

Così, Alice sta cercando Matrix Reloaded, trova che sia Charlie che Bob lo possiedono, e chiede ad entrambi di mandarglielo. Se non sono troppo impegnati a servire altra gente, presumibilmente i due aiuteranno Alice. Una volta che lei possiederà il film, altra gente potrà riceverlo attraverso lei.

BitTorrent segue questa scaletta abbastanza fedelmente. In molti sistemi ( come Napster, KaZaA, o eDonkey ) la ricerca dei file fa parte del programma stesso. BitTorrent non funziona in questo modo.
Se state cercando un file dovete trovarlo da soli, probabilmente usando Google o chiedendo a vostri amici. Un’altra differenza è il modo in cui lo share funziona

Condivisioni con BitTorrent

La maggiorp arte dei problemi dei p2p è cha alla gente non piace condividere. Aprono i loro programmi, scaricano i files, e poi chiudono quando hanno finito. Si chiama leeching. Morale a parte, se ognuno facesse così, niente sarebbe condiviso in rete! Per combattere questo, BitTorrent è tornato al vecchio modo che probabilmente usavate quando eravate bambini: il baratto. Invece di aspettare di aver scaricato tutto il file prima di condividere, BitTorrent scarica i files in pizzoli pezzi e condivide questi piccoli pezzi dal momento in cui li ha disponibili.
Questo modo di fare rende più semplice scaricare quello che cercate da più di una persona alla volta e quindi aumenta la possibilità di avere una buona velocità di download. Significa anche che le probabilità di successo nello scaricare un file sono probabilmente più alte che in altri network. Se Charlie ha mezzo file e Bob l’altra metà, Alice può prendere le due metà ed unirle come un unico file.

Questo modo di condividere non combatte necessariaemente il problema dei leech. Per evitare leech, BitTorrent si comporta come un bambino: do ut des. In questo modo “se mi dai un pezzo, io ti do un pezzo del mio”. BitTorrent vi darà “gratuitamente” del file per aiutarvi a cominciare, ma dopo quello dovete cominciare a condividere se volete continuare a scaricare.

Per esempio, supponiamo che Alice scarichi qualche pezzo di file da Bob “gratis”. A questo punto può darne qualche pezzo a Charlie, se Charlie non ne ha ancora giusto per motivare Charlie a restituire il favore. Alice può quindi scambiare qualcosa di nuovo con Bob ed il ciclo continua. Perché Charlie e bob non comunicano direttamente? Probabilmente lo fanno, o probabilmente i loro sistemi non sono configurati in modo appropriato e non possono comunicare direttamente uno con l’altro (n.d.t: oppure non sono froci e preferiscono uscire con Alice ).

Come hanno inizio queste cominiczione? Con BitTorrent, si comincia con un tracker. Come suggerisce il nomer, un tracker tiene traccia della gente interessata ad un torrent. Quando scaricate un .torrent il file contiene un link ad un traker ed un id ( un hash ) che è unico. Il vostro client BitTorrent si connette quindi al traker e chiede una lista della gente interessata al torrent. Allo stesso tempo il tracker vi aggiunger alla lista in modo che altra gente possa scaricare da voi. Il vostro client si occupa naturalmente di chiedere anche al tracker periodicamente una lista aggiornata degli altri interessati. Questo è tutto quello che fa un tracker.
Il tracker non sa nulla del torrent, né vi manda il file. Si limita a mostrare dove procurarselo.

Firewalls

Qui le cose diventano pelose. Probabilmente siete dietro un firewall. Molta gente ne usa uno. Un firewall è come una guardia del corpo per Internet. Voi comunicate col vostro firewall, ed il vostro firewall comunica con Internet per voi. In questo modo, non dovete parlare con altri direttamente, ed evitate di conoscere pessima gente in rete. Ma per loro natura, i firewall sono paranoici, e malfidenti. Per la maggior parte dei casi, un firewall non permetterà ad alcuno di comunicare con il vostro computer a meno che voi non gli dite di farlo, e configurare il firewall per farlo spesso è una operazione un pò macchinosa.
Poiché la maggior parte dei firewall assume che che state parlando con un altro compure allora quel computer è permesso di rispondervi, la maggior parte dei p2p proverà entrambi i metodi.

Assumiamo che Bob e Charlie siano dietro firewall, mentre Alice non usa protezioni ( n.d.t: troione ). Alice non può iniziare una connessione con nessuno dei due e non può passare il firewall. Sia Charlie che Bob possono iniziare una connessione con Alice. Tuttavia Bob e Charlie non possono parlarsi l’un l’altro perché sono entrambi dietro firewall e nessuno dei due può iniziare una conversazione. In questo modo:

NAT e Port Forwarding

Ma aspetta, le cose sono anche peggio! Oltre che essere dietro un firewall, porbabilmente il vostro firewall fa qualcosa comunemente chiamato NAT o Network Address Translation. Ricordate quanto sia importante avere un Indirizzo Ip perché gli altri computer comunichino con voi? Quando siete Nattati, non avete un vero indirizzo IP ( non uno pubblico per la precisione ), e questo impedisce agli altri di parlare direttamente con voi, parlano infatti col vostro firewall come foste voi. Il vostro problema è che probabilmente il vostro computer conosce solo il suo IP fasullo ( quello privato ) e prova a darlo al tracker per aggiungerlo alla lista rendendo impossibile scaricare da voi. Quindi invece di dare il vostro IP fasullo dovete fare in modo di comunicare quello pubblico del firewall al resto del modno.

Ancora una cosa: ricordate come i firewall non lascino che altra gente cominci a parlare con voi senza che voi iniziate a parlare con loro per primi? Anche se voi date l’inidirizzo IP del vostro firewall a tutti, quando cominceranno una conversazione con il vostro firewall, il firewall si limiterà ad ignorarli poiché non li conosce e non sa cosa vogliano. Logicamente quindi, avete necessità di spiegare al vostro firewall che in alcuni casi è ok che la gente vi contatti. Qui entrano in gioco i Numeri di Porta. Potete infatti configurare il firewall per permettere agli altri di contattarvi solo attraverso alcune porte. Poiché il vostro firewall vi ridirigerà direttamente tutto quello che gli arriva su alcune porte, questo si chiama port forwarding.

Una volta che avete sistema il problema del vostro IP fasullo e del port forwarding, ognuno sarà in grado di comunicare con voi. Diciamo che Charlie, essendo un nerd, ha configurato il firewall in questo modo. Bob, d’altra parte, essendo amico intimo di Alice, è ancora con la sua configurazione sbagliata. Questo significa che ora Alice e Bob possono parlare direttemente con Charlie, ma né Charlie né Alice posono iniziare una comunicazione con Bob. In questo modo:

Ma che significa tutto questo?!?!?!?

Guardate il diagramma sopra. Ricordate come BitTorrent richieda che scambiate delle parti di file per avere una buona velocità di download? Se Alice e Charlie non possono uploadare parti a Bob, Bob comincerà ad ingorarli.
Poiché Alice e Charlie possono conversare liberamente, probabilmente avranno un buon dowload rate tra loro. In altre parole, più gente può parlare con altra, maggiore velocità si riesce a raggiungere. Configurare il vostro firewall e BitTorrent correttamente è quindi essenziale per avere una buona velocità di download!

Redirigere le Porte di BitTorrent verso il vostro Computer

La maggior parte dei firewall hardware ( come i router/firewall ) hanno la possibilità di fare port forwarding. Se state usando un firewall software ( come ZoneAlarm o BlackIce ), allora il portforwarding è probabilmente chiamato in altro modo. L’applicazione BitTorrent usa normalmente le porte dalla 6881 alla 6889, sicché quando aggiungete le porte al firewall, siate sicuri di coprire l’intero range.

Netgear RT 314 (and possibly other models)

Da Pezko Stenmark:

Accedete all’interfaccia di amministrazione sul web. Quindi clickate su Advanced nel menù a sinistra quindi su Ports. Usate una riga vuota (tutto a zero) e scrivete nella prima colonna (“Start Port”) 6881, 6889 nella seconda, poi inserite l’indirizzo IP della macchina su cui eseguite BitTorrent nella terzo colonna. Clickate sul bottone Apply ed avete finito.

Netgear RP114

Da Adam Johnston:

  1. Sotto Windows NT, 200, and XP, andate in Start >> Esegui >> scrivete cmd e clickate su OK >>
    al prompt scrivete ipconfig e premete Invio. Sotto Windows 95,98 o Me andate su Start >> Esegui >> scrivete
    winipcfg e premete Invio.
  2. ‘IP Address’ è l’indirizzo del vostro pc, ‘Default Gateway’ è l’indirizzo IP del vostro router
  3. In Internet Explorer ( o un altro browser ) scrivete l’indirizzo IP del router nella barra degli indirizzi.
  4. Scrivete il vostro user e password. (I Default sono ‘Admin’ e ’1234′)
  5. Andate in ‘Advanced’ >> ‘Ports’
  6. In “Start Port” e “End Port” inserite il range di porte (da 6881 a 6889), e in “Server IP Address field” inserite l’Indirizzo IP del vostro PC. Selezionate ‘Apply’.

USR Broadband Router

Da Andy Haninger:

Sui router USR, c’è un opzione nel tool di configurazione sul web. L’opzione si chiama “virtual server”, aggiungete la porta e l’ip del pc a cui volete forwardare ( il computer su cui gira BitTorrent ).

Linux IPTables

Da SDE:

iptables -t nat -I PREROUTING -p tcp --dport 6881:6889 -j DNAT --to-destination
… dove è l’indirizzo IP privato is su cui gira il BT client.

Shorewall for Linux

Da Mike808:

Per sistemi che stanno usando masquerading (NAT) ed hanno qualcosa di simile a questo:

In /etc/shorewall/masq:

# All outgoing traffic from 192.168.1.X going out the eth0 interface
# will be NATed/masqueraded to appear to be originating from your external
# internet address A.B.C.D (i.e. SNAT outgoing packets)
eth0 192.168.1.0/24 A.B.C.D

And in /etc/shorewall/rules:

# Allow net zone traffic on the external interface to be destination NATed (DNAT)
# to your computer's internal IP address (for example, 192.168.1.X)
# Allow BitTorrent traffic through - port 6969 is if you run a tracker
# And ports 6881 through 6889 are for incoming BitTorrent connections.
DNAT net loc:192.168.1.X tcp 6969
DNAT net loc:192.168.1.X tcp 6881:6889

Linux ipmasqadm

Da Andy Haninger:

ipmasqadm portfw -f (flushes all other rules.. optional)
ipmasqadm portfw -a -P tcp -L [firewall IP] 6881 -R [client IP] 6881

Impostare il vostro IP esterno Correttamente

Questo è attualmente un pò macchinoso. Ogni volta che vi disconnettere e vi riconnettete ad Internet, avete buone possibilità che il vostro Indirizzo IP cambi; se siete un utente dialup, è pressoché una granzia. Anche Le DSL cambiano indirizzo meno frequentemente poiché siete connessi praticamente sempre. Se siete dietro un firewall, probabilmente esso gestisce tutto per voi e non dovete preoccuparvi di nulla. Tuttavia, se state per usare un client BitTorrent per comunicare al vostro tracker il vostro corretto indirizzo IP pubblico , dovete essere sicuri di quale sia. Il modo più semplice per farlo è connettersi ad un sito web che ve lo dica ( checkip.dyndns.org, whatismyipaddress.com, bnl.gov, dnsart.com ).
Il client ufficiale per BitTorrent supporta una opzione da linea di comando per dire qual’è il vostro indirizzo ip (--ip 1.2.3.4), ergo se usate questo sostiuite semplicemente l’indirizzo con il vostro e siete a posto. Se cominciate ad avere errori strani dal tracker, o sembra che non riusciate a scaricare nulla, probabilmente il vostro Indirizzo IP è cambiato e dovrete aggiornare la linea di comando.

La linea di comando sarà qualcosa di simile a:
"c:program filesbittorrentdownloadgui.exe" --ip 123.45.67.89 --responsefile "%1"

Questo passo potrebbe essere non necessario, dipende da quanto sia intelligente il tracker che state utilizzando. Dovreste provare le istruzioni per il port forward nella sezione precedente prima, e poi fare questo se non sembra funzionare.

Fonte: Btiteam

Cos’è bittorrent?

16 gennaio 2009 Gianni 2 commenti

Introduzione al Bit Torrent

I sistemi di scambio files Peer to Peer coinvolgono in prima persona gli utenti che ne fanno parte. In essi e’ possibile scambiarsi files con una logica in fondo simile a quanto potrebbe avvenire per una biblioteca universale, con la sola differenza che essendo il sistema basato su dati digitali, quanto acquisito ti rimane, la copia e’ identica all’originale e nessuno la richiederà indietro. In un ottica un poco più informatica: si immagini un hard disk enorme composto di tutti gli hard disk dei partecipanti, nel quale ognuno cerca tra le directory di tutti. Uno dei migliori (e forse il più potente) programma che permette lo scambio files Peer to Peer è il Bit Torrent (che tradotto significa TORRENTE DI BIT). Esso è costituito da server centrale che mantiene un elenco di utenti e di risorse che quest’ultimi mettono a disposizione. Quando si effettua una ricerca ci si rivolge al server centrale, il quale consulta i propri archivi e quindi ci fornisce dei risultati con gli indirizzi di chi mette a disposizione una certa risorsa. Il passaggio del file avviene direttamente tra i due utenti interessati, e non coinvolge in nessuna maniera il server, che non mantiene su di sè alcun files. La grande forza di questa tecnologia è la grande velocità con cui vengono scaricati i file.

Uso di Bit Torrent

E’ facilissimo da installare… basta scaricare un client bit torrent ( ci sono diversi tipi di client: uTorrent, Bit Torrent Shadow Experimantal, Azureus, ecc… di questo argomento ne parleremo in modo più approfondito in un’altra guida che riguard appunto i clients) e installare il programma. Cliccate sul file .torrent e vi verrà chiesto dove estrarre il contenuto… scegliete la directory e il download comincia cercando le fonti disponibili in quel momento… appena avrete anche voi una piccola parte del file, ecco che diventerete fonte voi stessi e altri scaricheranno da voi la piccola parte e così via. La banda a disposizione è sempre possibile visualizzarla da questa finestra sotto alle voci… Download rate e Upload Rate. Tenete sempre la finestra dell’Applicazione aperta… magari riducetela ad icona.. se in qualsiasi momento dovete sospendere il Download… basta semplicemente che cliccate su Cancel, ma prima salvatevi il file .torrent nel vostro Hard Disk in modo da riprenderlo quando vorrete resumarlo… operazione molto semplice da eseguire… cliccate sul file .torrent e vi verrà avviato btdownloadgui.exe che è il plug in – client per i .torrent prima installato… Il file torrent verrà controllato per il resume… e poi riprenderà dal punto in cui vi eravate fermati e automaticamente diverrete risorsa voi stessi per l’upload di altri…

Il sistema di Bit Torrent

Il client di BitTorrent è in realtà anche un piccolo server, per cui ogni utente che scarica il file diventa a sua volta fornitore dello stesso file ad altri utenti prima ancora che sia finito il download, e così via in cascata. In pratica il primo utente dell’orda si collega al sito ospitante e inizia a scaricare alla massima velocità possibile, dato che è l’unico utente che sta accedendo al sito. Contemporaneamente (dunque prima che abbia terminato il download), rende disponibile ad altri utenti la parte di file scaricata. Il secondo utente che richiede il file lo scarica dal primo utente anziché dal sito originale; il terzo utente lo scarica dal secondo (e contemporaneamente anche dal primo, se ha ancora banda disponibile); il quarto dal terzo e da tutti gli altri che hanno ancora banda disponibile, e così via. In pratica, se aumenta il numero di utenti interessati a scaricare un determinato file, aumenta grosso modo di pari passo il numero di fonti disponibili. Si forma così un vero e proprio torrente di bit (donde il nome) che s’ingrossa man mano che si diffonde per la Rete. Tutto il procedimento è gestito in modo invisibile all’utente, ma risulta molto efficace, pulite, perfettamente peer-to-peer e direi geniale.

Fonte: Btiteam

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