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Archivio per gennaio 2009

Attenzione ai “falsi” client Bittorrent

29 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

Mi è capitato recentemente facendo delle ricerche usando i principali motori di ricerca con le parole chiavi “bittorrents e it” di capitare su questo sito:

Bittorrent Nuova Versione

BitTorrent 5.0.3

Vantaggi in questa versione:

• Nessuna registrazione
• Nessuno spyware o adware
• Maggiori opzioni di ricerca
• Migliori risultati nella ricerca
• Downloads veloci, fino a 8 mbps
• Filtro antivirus
• Riconoscimento di file corrotti
• Anteprima e funzione chat integrati

Il client offerto per il download non è ne il client ufficiale, ne l’ultima versione, ma solo una fregatura con la quale si cerca di farvi pagare l’installazione di un programma gratuito! Forse a qualcuno potrebbe sembrare “un sito ufficiale”, ma non lo è affatto, il sito ufficiale per scaricare il client è Bittorrent.com.

Non fatevi ingannare, e soprattutto, se vi chiede un codice di installazione non chiamate (o mandate sms) ai numeri, di sotto vi posto la schermata che NON dovete vedere (non ci sono codici di attivazione richiesti per l’installazione dei clients gratuiti per bittorrent).

fregatura

Scaricate i clients SOLO dai siti ufficiali.

Gli uploaders di OiNK al servizio della comunità

26 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

oinkDopo mesi di attesa, quattro utenti del popolare tracker BitTorrent “OiNK” sono stati condannati a prestare servizio alla comunità nonché al pagamento delle spese processuali. Un uploader e Alan Ellis, l’amministratore del sito, sono ancora in attesa di giudizio.

Nel ottobre 2007, l’operazione “Ark Royal”  ha raggiunto i suoi obiettivi. OiNK, uno dei più grandi e prestigiosi tracker BitTorrent, è stato chiuso grazie allo sforzo congiunto da parte delle forze dell’ordine di Gran Bretagna e Olanda.

Alan Ellis, l’amministratore del sito  è stato immediatamente arrestato e successivamente accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode ai danni dell’industria musicale. Cinque utenti, che sono stati arrestati mesi più tardi, sono stati accusati di uploadare musica agli altri, attraverso il sito.

A dicembre, quattro degli accusati di “violazione della proprietà intellettuale” si sono dichiarati colpevoli alla corte “Teesside Crown Court “.

Hanno subito sentenze che variano dai £ 375 ai £ 500 per spese processuali e dalle 50 alle 150 ore di lavoro da prestare al servizio della comunità.

Per l’amministratore del sito e l’altro uploader, l’attesa prosegue. Il loro caso è stato aggiornato e dovrebbe essere presentato alla Corte in marzo.

una fonte informata dei fatti  dice:

Il giudice ha sposato appieno la linea di accusa, secondo la quale i seeder originari hanno inflitto imponenti danni ai detentori dei diritti, responsabilità in particolare di coloro che hanno caricato i file prima della data di rilascio ufficiale. Il fatto che tutti gli upload fossero al massimo in anticipo sul rilascio di 1 o 2 giorni e il fatto che 3 uploader su 4 abbiano acquistato i CD originali online non ha influenzato la decisione del magistrato.

E’ anche stato detto, che se i colpevoli non fossero stati con buone referenze e il loro legale fosse stato meno “forte”, il giudice avrebbe seriamente considerato una pena con custodia. Questa sentenza, la prima nel suo genere in Gran Bretagna, sarà molto probabilmente usato come esempio per i casi successivi.

Fonte: TorrentFreak

Coda.fm: il torrent indexer dedicato alla musica

22 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

codadi Chiara Console

Che la musica sia una dei generi prediletti dai downloader è cosa risaputa, ma a volte il tempo sprecato cercando il torrent migliore è davvero tanto e può capitare che la ricerca termini prima ancora di trovare il tanto agognato file.

Coda.fm è il sito di indicizzazione BitTorrent che permette di effettuare le proprie ricerche tra i torrent di numerosissimi album, organizzati per semplificare le ricerche in diverse categorie, come nuove uscite, appena aggiunti, artisti e album più scaricati.

Leggi il resto dell’articolo (fonte OneP2P)

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Prima multa sulla vicenda dei filtri antiP2P

22 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

tele2L’Antitrust italiano per la prima volta è intervenuto per sanzionare quella che definisce pratica commerciale scorretta, riferendosi in particolare alla questione annosa e irrisolta dei filtri al peer-to-peer e più in generale alle pratiche di controllo del traffico Internet e del traffic shaping. Nel suo ultimo bollettino, infatti, il Garante del Mercato conferma la sanzione di 90mila euro a carico di Tele2.

La ragione della multa è dettagliata nel provvedimento e non riguarda la pratica in sé, ossia l’apposizione di filtri, ma quella che viene definita “omissione di informazioni”: denunciata dai consumatori di ADUC ormai un anno fa, sarebbe dunque questa mancata trasparenza secondo l’Antitrust a giustificare un intervento sanzionatorio.

“Dalle numerose richieste di intervento (circa 110), inviate nell’arco temporale compreso tra ottobre 2007 e novembre 2008, da coloro che hanno sottoscritto un’offerta ADSL con Tele2, e alle quali si sono aggiunte altre segnalazioni comunicate al Call Center istituito da questa Autorità – si legge nel provvedimento – è emerso che la società avrebbe messo in atto pratiche commerciali scorrette in quanto non avrebbe specificato adeguatamente sul proprio sito Internet “www.tele2.it”, come rilevato in data 11 gennaio 2008 nella pagina web all’indirizzo http://www.tele2.it/internet/domande/adslgenerale.html, la presenza di sistemi di filtraggio su linee ADSL nell’erogazione dei servizi”.

Leggi il resto dell’articolo (Fonte Il Punto Informatico)

Italia, prove di lotta alla pirateria

21 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

di Luca Spinelli

Roma – In un’atmosfera rilassata e distratta, è stata annunciata mercoledì scorso l’istituzione del primo Comitato tecnico contro la pirateria digitale multimediale presso la Presidenza del consiglio dei ministri. Il suo scopo: combattere la pirateria con iniziative, proposte di legge, armi segrete e quant’altro. Se ne parla da mesi, in verità. Se n’è parlato molto anche qui sulle pagine di Punto Informatico. Ma alla fine la vicenda si è risolta tutta in un freddo giorno romano di gennaio. Mantenendo tutti i presenti un profilo piuttosto basso, nei toni e nelle parole, come si conviene sempre con gli eventi di una certa sensibilità.

Tuttavia, giacché il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha esordito gaiamente affermando che “oggi comincia una bella avventura”, cerchiamo di capire chi saranno i nostri compagni di viaggio. Ovvero, chi dovrebbe nei prossimi mesi decidere delle sorti del web italiano e di una parte dei diritti degli italiani, quelli di autori e di navigatori.

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