Attenzione ai “falsi” client Bittorrent
Mi è capitato recentemente facendo delle ricerche usando i principali motori di ricerca con le parole chiavi “bittorrents e it” di capitare su questo sito:
BitTorrent 5.0.3
Vantaggi in questa versione:
• Nessuna registrazione
• Nessuno spyware o adware
• Maggiori opzioni di ricerca
• Migliori risultati nella ricerca
• Downloads veloci, fino a 8 mbps
• Filtro antivirus
• Riconoscimento di file corrotti
• Anteprima e funzione chat integrati
Il client offerto per il download non è ne il client ufficiale, ne l’ultima versione, ma solo una fregatura con la quale si cerca di farvi pagare l’installazione di un programma gratuito! Forse a qualcuno potrebbe sembrare “un sito ufficiale”, ma non lo è affatto, il sito ufficiale per scaricare il client è Bittorrent.com.
Non fatevi ingannare, e soprattutto, se vi chiede un codice di installazione non chiamate (o mandate sms) ai numeri, di sotto vi posto la schermata che NON dovete vedere (non ci sono codici di attivazione richiesti per l’installazione dei clients gratuiti per bittorrent).

Scaricate i clients SOLO dai siti ufficiali.
Dopo mesi di attesa, quattro utenti del popolare tracker BitTorrent “OiNK” sono stati condannati a prestare servizio alla comunità nonché al pagamento delle spese processuali. Un uploader e Alan Ellis, l’amministratore del sito, sono ancora in attesa di giudizio.
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L’Antitrust italiano per la prima volta è intervenuto per sanzionare quella che definisce pratica commerciale scorretta, riferendosi in particolare alla questione annosa e irrisolta dei filtri al peer-to-peer e più in generale alle pratiche di controllo del traffico Internet e del traffic shaping. Nel suo ultimo bollettino, infatti, il Garante del Mercato conferma la sanzione di 90mila euro a carico di Tele2.