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Archivio per la categoria ‘Generale’

Attenzione ai “falsi” client Bittorrent

29 gennaio 2009

Mi è capitato recentemente facendo delle ricerche usando i principali motori di ricerca con le parole chiavi “bittorrents e it” di capitare su questo sito:

Bittorrent Nuova Versione

BitTorrent 5.0.3

Vantaggi in questa versione:

• Nessuna registrazione
• Nessuno spyware o adware
• Maggiori opzioni di ricerca
• Migliori risultati nella ricerca
• Downloads veloci, fino a 8 mbps
• Filtro antivirus
• Riconoscimento di file corrotti
• Anteprima e funzione chat integrati

Il client offerto per il download non è ne il client ufficiale, ne l’ultima versione, ma solo una fregatura con la quale si cerca di farvi pagare l’installazione di un programma gratuito! Forse a qualcuno potrebbe sembrare “un sito ufficiale”, ma non lo è affatto, il sito ufficiale per scaricare il client è Bittorrent.com.

Non fatevi ingannare, e soprattutto, se vi chiede un codice di installazione non chiamate (o mandate sms) ai numeri, di sotto vi posto la schermata che NON dovete vedere (non ci sono codici di attivazione richiesti per l’installazione dei clients gratuiti per bittorrent).

fregatura

Scaricate i clients SOLO dai siti ufficiali.

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Come usare bittorrent

21 gennaio 2009

Come detto in precedenza, i file torrents in realtà contengono solamente delle informazioni, citiamo da Wikipedia:

È un semplice file, di dimensioni modeste, che può essere pubblicato, ad esempio, su una pagina Web. Per poter usufruire del sistema è quindi necessario, prima di tutto, prelevare un file con l’estensione .torrent. Tale file svolge la funzione di indice, con la descrizione di tutti i pacchetti in cui è stato suddiviso un originale, incluse le chiavi hash che garantiscono l’integrità dei vari pezzi.

Il file torrent, contiene le informazioni necessarie e sufficienti per identificare e scaricare un file dalla Rete in tutta sicurezza. Il file torrent è un file di testo che contiene la codifica in Bencode di un unico grande dizionario, il quale contiene a sua volta i dati, sotto forma di dizionari, che identificano il torrent.

Quindi, se si ricerca un determinato programma o film o brano particolare (ricordo che scaricare opere coperte da copyright è reato), si deve trovare il relativo torrent.

Uno dei “difetti” di bittorrent, a dire di molti,  è proprio reperire i torrents, tuttavia in questi ultimi anni, si sono moltiplicati i siti (mininova, isohunt, torrentz) che offrono delle liste classificate in categorie, nonché un motore di ricerca interno più o meno efficace.

Una volta ripertito il torrent e scaricato sul proprio computer, è sufficiciente avviarlo in un apposito programma (chiamato comunemente,  client).

Esistono vari tipi di clients, per tutti i sistemi operativi (da Windows a Linux passando per Mac e Symbian), elenchiamo di seguito alcuni tra i più utilizzati:

  • uTorrent (Windows e Mac): molto leggero e non necessità di installazione, anche se alla prima esecuzione “sembra” installare componenti, in realtà crea solo un paio di collegamenti ed eventualmente l’associazione nel sistema operativo ai files “torrent”.
  • Il client “ufficiale” (windows e Mac): ha acquistato utorrent.com, è quindi lo stesso client.
  • Vuze (tutti i SO che hanno supporto java): Molto più ingombrante e “pesante” all’utilizzo del precendente, necessita di java e deve essere installato nel sistema. Disponiamo però di una piattaforma completa con musica, video tv online e quant’altro.
  • Transmission (Mac e Linux): Il client “ufficiale” o comunque fornito di default con Ubuntu, semplice ma efficiente.
  • Ktorrent (Linux Kde): Un ottimo client (necessita però di KDE) per Linux, molto carino e con ottime e numerose opzioni.

Una volta caricato il file nel nostro client, quest’ultimo si occuperà di connettersi tramite le informazioni contenute nel torrent, agli altri “peers” che non sono altro che utenti interessati allo stesso file. Il file viene scaricato pezzo per pezzo sul proprio computer, fino al termine del “download”, ottenendo così il file desiderato!

La velocità di scaricamento dei files dipende sia dal numero di peers (quelli che hanno il file completo vengono chiamati seeds o seme, mentre quelli che ancora scaricano vengono chiamati leechers o “sanguisughe”), sia dalla “qualità” dei peers, ovvero dalla banda riservato dai singoli peer.

Il sistema Bittorrent viene utilizzato per la distribuzione di file di grandi dimensioni, come molte distribuzione Linux (che vanno dal CD di 650Mb al DVD di oltre 2GB; alcuni film con licenza “Creative Commons”; album musicali disponibili, ad esempio  su Jamendo, sempre con licenza “Creative Commons”.

Permette un notevole risparmio nella distribuzione capillare di un prodotto, è un ottimo mezzo di diffusione che può (e dovrebbe) essere sfruttato meglio sia dalla “grande distribuzione” sia dai “piccoli produttori” o indipendenti.

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Cos’è bittorrent?

16 gennaio 2009

Introduzione al Bit Torrent

I sistemi di scambio files Peer to Peer coinvolgono in prima persona gli utenti che ne fanno parte. In essi e’ possibile scambiarsi files con una logica in fondo simile a quanto potrebbe avvenire per una biblioteca universale, con la sola differenza che essendo il sistema basato su dati digitali, quanto acquisito ti rimane, la copia e’ identica all’originale e nessuno la richiederà indietro. In un ottica un poco più informatica: si immagini un hard disk enorme composto di tutti gli hard disk dei partecipanti, nel quale ognuno cerca tra le directory di tutti. Uno dei migliori (e forse il più potente) programma che permette lo scambio files Peer to Peer è il Bit Torrent (che tradotto significa TORRENTE DI BIT). Esso è costituito da server centrale che mantiene un elenco di utenti e di risorse che quest’ultimi mettono a disposizione. Quando si effettua una ricerca ci si rivolge al server centrale, il quale consulta i propri archivi e quindi ci fornisce dei risultati con gli indirizzi di chi mette a disposizione una certa risorsa. Il passaggio del file avviene direttamente tra i due utenti interessati, e non coinvolge in nessuna maniera il server, che non mantiene su di sè alcun files. La grande forza di questa tecnologia è la grande velocità con cui vengono scaricati i file.

Uso di Bit Torrent

E’ facilissimo da installare… basta scaricare un client bit torrent ( ci sono diversi tipi di client: uTorrent, Bit Torrent Shadow Experimantal, Azureus, ecc… di questo argomento ne parleremo in modo più approfondito in un’altra guida che riguard appunto i clients) e installare il programma. Cliccate sul file .torrent e vi verrà chiesto dove estrarre il contenuto… scegliete la directory e il download comincia cercando le fonti disponibili in quel momento… appena avrete anche voi una piccola parte del file, ecco che diventerete fonte voi stessi e altri scaricheranno da voi la piccola parte e così via. La banda a disposizione è sempre possibile visualizzarla da questa finestra sotto alle voci… Download rate e Upload Rate. Tenete sempre la finestra dell’Applicazione aperta… magari riducetela ad icona.. se in qualsiasi momento dovete sospendere il Download… basta semplicemente che cliccate su Cancel, ma prima salvatevi il file .torrent nel vostro Hard Disk in modo da riprenderlo quando vorrete resumarlo… operazione molto semplice da eseguire… cliccate sul file .torrent e vi verrà avviato btdownloadgui.exe che è il plug in – client per i .torrent prima installato… Il file torrent verrà controllato per il resume… e poi riprenderà dal punto in cui vi eravate fermati e automaticamente diverrete risorsa voi stessi per l’upload di altri…

Il sistema di Bit Torrent

Il client di BitTorrent è in realtà anche un piccolo server, per cui ogni utente che scarica il file diventa a sua volta fornitore dello stesso file ad altri utenti prima ancora che sia finito il download, e così via in cascata. In pratica il primo utente dell’orda si collega al sito ospitante e inizia a scaricare alla massima velocità possibile, dato che è l’unico utente che sta accedendo al sito. Contemporaneamente (dunque prima che abbia terminato il download), rende disponibile ad altri utenti la parte di file scaricata. Il secondo utente che richiede il file lo scarica dal primo utente anziché dal sito originale; il terzo utente lo scarica dal secondo (e contemporaneamente anche dal primo, se ha ancora banda disponibile); il quarto dal terzo e da tutti gli altri che hanno ancora banda disponibile, e così via. In pratica, se aumenta il numero di utenti interessati a scaricare un determinato file, aumenta grosso modo di pari passo il numero di fonti disponibili. Si forma così un vero e proprio torrente di bit (donde il nome) che s’ingrossa man mano che si diffonde per la Rete. Tutto il procedimento è gestito in modo invisibile all’utente, ma risulta molto efficace, pulite, perfettamente peer-to-peer e direi geniale.

Fonte: Btiteam

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