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Come usare bittorrent

21 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

Come detto in precedenza, i file torrents in realtà contengono solamente delle informazioni, citiamo da Wikipedia:

È un semplice file, di dimensioni modeste, che può essere pubblicato, ad esempio, su una pagina Web. Per poter usufruire del sistema è quindi necessario, prima di tutto, prelevare un file con l’estensione .torrent. Tale file svolge la funzione di indice, con la descrizione di tutti i pacchetti in cui è stato suddiviso un originale, incluse le chiavi hash che garantiscono l’integrità dei vari pezzi.

Il file torrent, contiene le informazioni necessarie e sufficienti per identificare e scaricare un file dalla Rete in tutta sicurezza. Il file torrent è un file di testo che contiene la codifica in Bencode di un unico grande dizionario, il quale contiene a sua volta i dati, sotto forma di dizionari, che identificano il torrent.

Quindi, se si ricerca un determinato programma o film o brano particolare (ricordo che scaricare opere coperte da copyright è reato), si deve trovare il relativo torrent.

Uno dei “difetti” di bittorrent, a dire di molti,  è proprio reperire i torrents, tuttavia in questi ultimi anni, si sono moltiplicati i siti (mininova, isohunt, torrentz) che offrono delle liste classificate in categorie, nonché un motore di ricerca interno più o meno efficace.

Una volta ripertito il torrent e scaricato sul proprio computer, è sufficiciente avviarlo in un apposito programma (chiamato comunemente,  client).

Esistono vari tipi di clients, per tutti i sistemi operativi (da Windows a Linux passando per Mac e Symbian), elenchiamo di seguito alcuni tra i più utilizzati:

  • uTorrent (Windows e Mac): molto leggero e non necessità di installazione, anche se alla prima esecuzione “sembra” installare componenti, in realtà crea solo un paio di collegamenti ed eventualmente l’associazione nel sistema operativo ai files “torrent”.
  • Il client “ufficiale” (windows e Mac): ha acquistato utorrent.com, è quindi lo stesso client.
  • Vuze (tutti i SO che hanno supporto java): Molto più ingombrante e “pesante” all’utilizzo del precendente, necessita di java e deve essere installato nel sistema. Disponiamo però di una piattaforma completa con musica, video tv online e quant’altro.
  • Transmission (Mac e Linux): Il client “ufficiale” o comunque fornito di default con Ubuntu, semplice ma efficiente.
  • Ktorrent (Linux Kde): Un ottimo client (necessita però di KDE) per Linux, molto carino e con ottime e numerose opzioni.

Una volta caricato il file nel nostro client, quest’ultimo si occuperà di connettersi tramite le informazioni contenute nel torrent, agli altri “peers” che non sono altro che utenti interessati allo stesso file. Il file viene scaricato pezzo per pezzo sul proprio computer, fino al termine del “download”, ottenendo così il file desiderato!

La velocità di scaricamento dei files dipende sia dal numero di peers (quelli che hanno il file completo vengono chiamati seeds o seme, mentre quelli che ancora scaricano vengono chiamati leechers o “sanguisughe”), sia dalla “qualità” dei peers, ovvero dalla banda riservato dai singoli peer.

Il sistema Bittorrent viene utilizzato per la distribuzione di file di grandi dimensioni, come molte distribuzione Linux (che vanno dal CD di 650Mb al DVD di oltre 2GB; alcuni film con licenza “Creative Commons”; album musicali disponibili, ad esempio  su Jamendo, sempre con licenza “Creative Commons”.

Permette un notevole risparmio nella distribuzione capillare di un prodotto, è un ottimo mezzo di diffusione che può (e dovrebbe) essere sfruttato meglio sia dalla “grande distribuzione” sia dai “piccoli produttori” o indipendenti.

The Pirate Bay aggiunge il supporto IPv6

20 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

The Pirate Bay

si può leggere sul blog di “The Pirate Bay” che il supporto nativo per l’ IPv6 sarà presto operativo. In primo luogo, i trackers hanno recentemente beneficiato del supporto parziale della v6. I loro server DNS  rispondono già con la v6 e presto  anche il sito web sarà disponibile con la v6.

Tutti gli utenti sono incoraggiati ad imparare di più su IPv6 e a cercare di utilizzarlo al posto di IPv4.

E ‘particolarmente positivo per il traffico dei torrents anche perché si eliminano i problemi di port forwarding e/o di NAT!

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Il più importante ISP danese ha deciso di bloccare The Pirate Bay

20 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

The Pirate Bayil più grande provider di servizi Internet e proprietario della maggior parte dei cavi della Danimarca, TDC, ha deciso di bloccare l’accesso a The Pirate Bay. TDC ha seguito la precedente decisione di un giudice danese che ha ordinato ad un altro provider, Tele2, a fare lo stesso. Il caso è attualmente in fase di appello, ma TDC ha deciso di bloccare il tracker BitTorrent come precauzione.

L’anno scorso l’industria musicale tramite l’IFPI ha avviato un procedimento nei confronti di Tele2, sostenendo che il provider stava aiutando nella violazione del copyright, perché ha consentito ai suoi utenti di accedere a The Pirate Bay. La richiesta ha avuto successo, il giudice ha convenuto che il provider di servizi Internet potrebbe essere ritenuto responsabile per il traffico che i suoi utenti genera.

IFPI ha accolto con favore la decisione, e “avvisa” gli altri fornitori di servizi Internet di seguire anche loro e bloccare l’accesso a The Pirate Bay, altrimenti… Queste minacce ora sembrano aver dato i loro frutti. Oggi infatti, il più grande provider di servizi Internet in Danimarca (TDC) ha bloccato l’accesso a The Pirate Bay. Questa misura precauzionale è stata presa prima che il ricorso fosse trattato dalla Corte Suprema.

Per l’IFPI, questo è solo l’inizio. Hanno già provato la legge per forzare i provider al di fuori della Danimarca ad adottare misure analoghe, anche nella terra d’origine di The Pirate Bay, la Svezia. Tuttavia, questo tentativo non è riuscito. In effetti, sembra che il filtraggio del traffico di The Pirate Bay è illegale secondo il diritto europeo.

Il caso danese è attualmente in fase di appello, e il co-fondatore di The Pirate Bay, Peter Sunde ha detto in precedenza:

Siamo fiduciosi che Tele2 vincerà alla Suprema Corte, quando loro (la corte) scaverà nella tecnologia e cercherà di capire l’intero concetto. È importante per la neutralità della rete ed è altrettanto importante per il file-sharing in Danimarca di averlo cercato (e vinto).

Nel frattempo, l’IFPI continua a esercitare pressioni sui fornitori di servizi Internet in tutto il mondo, ma ha anche subito una recente fallimento in Italia. Nella loro recentemente rapporto pubblicato “Digital Music Report”, chiamano il loro rapporti con i fornitori di servizi Internet ‘cooperazione‘, ma finora devono ancora dimostrare il loro lato cooperativo.

Fonte: TorrentFreak

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Un Trojan blocca i Torrent !

19 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

Un nuovo trojan emerso un paio di settimane fa blocca l’accesso a The Pirate Bay e Mininova, pur informando le sue vittime con un popup che “il download è sbagliato.”
Il trojan modifica il file hosts su macchine Windows e reindirizza i siti BitTorrent su localhost, il che rende impossibile il loro caricamento.

Il trojan in questione denominato Troj / Qhost-AC è stato individuato dalla società anti-virus Sophos ed è piuttosto raro. Non sembra installi spyware o malware tradizionali, ma blocca l’accesso ai due più popolari siti di BitTorrent ossia The Pirate Bay e Mininova .

Una delle sue vittime, che ha effettuato il download di un trojan da file torrent presenti su The Pirate Bay, ha detto che si è trattato di un file con un basso numero di seeds, non molti leechers e nessun commento.

Il trojan è scaturito da un keygen fornito con una copia pirata del software.
Invece di generare una chiave, ha modificato il file hosts del computer in modo che reindirizzasse The Pirate Bay, Suprbay (il forum di The Pirate Bay ) e Mininova a 127.0.0.1, il che significa che i siti non si caricavano mai.
[fonte "non solo Emule"]

Vuze tocca i 10 milioni di visitatori unici al mese

17 gennaio 2009 Gianni Nessun commento

La gente di Vuze ha condiviso alcune statistiche, sul Vuze blog circa, la loro applicazione, e sembra che l’interfaccia utente completamente rinnovata, che è stata introdotta con la versione 4.0, inizi a dare i suoi frutti. Secondo le statistiche interne, Vuze.com apparentemente ha toccato i 10 milioni di visite uniche il mese scorso.

I numeri forniti da Quantcast sono leggermente inferiori, ma mostra anche una buona crescita da quando il nuovo client è uscito nel mese di ottobre. Vediamo un grafico delle visite mensili globali di seguito:

traffico vuze

Sembra che La funzione di Vuze di creare abbonamenti personalizzati ai torrents abbia avuto un effetto positivo sull’incremento di utenti, in base al post del blog:

1 milione di utenti unici hanno aderito alla nuova funzione di sottoscrizione, e più di 8 milioni di abbonamenti sono stati creati.

Fonte: P2PBlog

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